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Incontri di Lettura delle Encicliche di Papa Benedetto XVI
Ogni lunedì, alle ore 21.00 presso la chiesa della SS. Annunziata si incontra un gruppo di persone interessate alla lettura delle Encicliche del Papa Benedetto XVI.
L'input è venuto da un libro pubblicato da Massimo Introvigne, TU sei PIETRO -
“Enciclica” vuol dire “lettera circolare”, dal latino encyclica. Essa è indirizzata dal Papa ai Vescovi, e a tutti i fredeli del mondo.
Fede, Speranza, Carità e Ragione, sono queste le parole guida dell'insegnamento del regnante pontefice, Benedetto XVI.
La loro articolazione e spiegazione nei vari documenti ufficiali: Encicliche, Discorsi, etc... ha suscitato in un gruppo di persone il desiderio di approfondire questi insegnamenti del Papa e pertanto ogni lunedì alle ore 21.00, presso la chiesa della SS.Annunziata ci troviamo per leggere e approfondire la parola del Santo Padre. Abbiamo cominciato con la lettura dell'Enciclica “Spe salvi”
Il titolo, come sempre, è dato dalle prime parole della stessa lettera: “Spe salvi facti sumus” -
“Speranza “
Giungere a conoscere Dio – il vero Dio, questo significa ricevere speranza.
Per noi che viviamo da sempre con il concetto cristiano di Dio e ci siamo assuefatti ad esso, il possesso della speranza, che proviene dall'incontro reale con con questo Dio, quasi non è più percepibile. L'esempio di una santa del nostro tempo può in qualche misura aiutarci a capire che cosa significhi incontrare per la prima volta e realmente questo Dio. Penso all'africana Giuseppina Bakhita, canonizzata da Papa Giovanni Paolo II. Era nata nel 1869 circa – lei stessa non sapeva la data precisa – nel Darfur, in Sudan. All'età di nove anni fu rapita da trafficanti di schiavi, picchiata a sangue e venduta cinque volte sui mercati del Sudan. Da ultimo, come schiava si ritrovò al servizio della madre e della moglie di un generale e lì ogni giorno veniva fustigata fino al sangue; in conseguenza di ciò le rimasero per tutta la vita 144 cicatrici. Infine, nel 1882 fu comprata da un mercante italiano per il console Callisto Legnani che, di fronte all'avanzata dei mahdisti, tornò in Italia. Qui, dopo “padroni” così terribili...venne a conoscere un “padrone” totalmente diverso... Veniva a sapere che questo Signore conosceva anche lei – anzi che Egli la amava... Ora lei aveva <speranza> -
Il cielo non è vuoto. La vita non è un semplice prodotto delle leggi e della casualità della materia, ma in tutto e contemporaneamente al di sopra di tutto c'è una volontà personale, c'è uno Spirito che in Gesù si è rivelato come Amore. (da Spe salvi, 5)